mercoledì 18 novembre 2009

Calcinculo


Blocchi e sblocchi


questa è la mia vita.



Pensieri
idee
lampi



prima congelati


mummificati


impietriti


immobili e silenti


di quel silenzio che ti fa il nodo.

Seggiolini vuoti.




POI,



allo scoccare del sacro istante


eccoli


d'improvviso.


Ricominciano a girare piano piano

cigolando


e poi subito in vortice.


Eccoli


roteare


spettacoli pirotecnici di zucchero filato

carezze sul lato interno


schiaffi senza dolore

brividi che rimbalzano sull'asfalto.


Eccoli espandersi
minuscole scintille

in cerca del loro universo.




Rumori di gioia


allegria


calore


in ogni punto cardinale

in aggiunta al basso e all'alto.
Come una stella che emana luce all'universo,
senza fare permali.




Li sento


volteggiare nell'inebriante blu tramonto


contro il cielo al profumo di tiglio.


Spingersi con prepotenza,


gridare uno sull'altro


rincorrersi e scacciarsi


nel calcinculo della mia mente.



Ah!

Come vi voglio bene.




Siete ingombranti,


ma di quell'ingombro che mi rende viva.

Di quel peso che fa di me libellula.




Come una goccia di sangue


calda e zuccherina


ancora pulsante,

figlia di un battito.




Godo della delicata, pacata,


sottile e saggia antichità del bianco e nero.


Ma per me solo buio,

o colori.




Girate


girandole!


Vorticosamente


incessantemente


fino a far girare la testa


fino a farmi cadere.


E sulle mie ginocchia sbucciate,


sorriderò

al ricordo della vita.
Strizzerò l'occhio
al suono del vostro ronzio.

*************


Appendo i miei pensieri al filo ad asciugare.


Ma appena mi giro sono già spariti,


e nuove gocce bagnano il mio volto.


*********


Salgo sulla giostra della mia fantasia
rido grido.

Lì s sù

sono un mondo completo.

Senza bisogni.
**********

Subisco il fascino dell'impossibile
e scrivo a vanvera.






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