lunedì 30 novembre 2009

Usato sicuro!


Capelli

che decidono loro


corpo

passato da autogestione


a bisognoso di attenzioni


fronte senza contratti

ma contratta


testa modello friggitoria

ad olio riciclato


cuore che si segue da solo

come un cane che si morde la coda




Alla mia tenera e veneranda età,


che sia possibile una revisione?




Una frusta magica


che addomestichi i miei capelli?


Una pialla fatata


che distenda il mio broncio?


Un pettine x uso orale


che sciolga i nodi ingoiati dolorosamente?


Un collirio
che lavi via la cecità?




Un drenaggio cerebrale


dai millioni di pensieri


fino a pensiero zero?


Un massaggio cardiaco


che renda nuovamente


capaci di amare?


Sono pronta.
**********


Amo i km che ho percorso.

Figurine appiccicate ai miei talloni
che non voglio staccare
fino a che l'album non sarà completo.

Ma la vita è ora.
Quel nuovo passo
pronto a posarsi
quì dinnanzi.
Libero e sincero.


Millioni di pensieri avvolti in ragnatele.
Li voglio nebulizzare,
ed annusarne solo l'essenza.

Per permettere a lui,
di nascere,
senza peso.

Nuovo e incontaminato.


Non mi piacciono le revisioni.
Ed ora a letto
usato sicuro.




mercoledì 25 novembre 2009

light blue glue


Lampi di serenità mi abbracciano il cuore.

Mi cospargo di colla per trattenervi,

ma quanto vorrei


foste la sua buccia.


Come un palloncino colorato prendo il volo.
E godo fino all'ultima goccia.
.
.
.
Ho riconosciuto la felicità.
Si è specchiata intorno a me.

Credo sia di passaggio,
è giunta senza motivo nè preavviso
Ma fa niente.
E' pur sempre la mia ospite più gradita.


martedì 24 novembre 2009

mi sento come un'anguilla in una scatoletta.

ma voglio tornare a solcare il mare.

lunedì 23 novembre 2009

Apriscatole


quel pezzo di legno

che ti espone al mondo


Salirci
ed arrivare al punto più alto dell'universo.


Da dove tutto è visibile.


Sembianze altrui
che t'appartengono.
D'ora in poi.


Vestito di pelle.
Emozioni
che galleggiano sul volto.


Mostrare ad occhi
ciò che non hanno mai guardato.

Essere filo che cuce
antichi palpiti a nuovi cuori
così lontani, così diversi

ora all'unisono.


Essere un ponte
fra le nostre spalle
e il nostro respiro.


Raccontare
verità silenti.
Farle rieccheggiare su pareti neutre,
per un istante color vita.
Su soffitti
che diventano specchi.


Bere da vite altrui

per dissetare la propria.


Tu, pezzo di legno,

inerte, scricchiolante

sorreggi passi visibili
ed orme invisibili.

Sei una bilancia senza peso
su cui voglio misurarmi.
Tu,
che annulli ciò che siamo
per ciò che siamo.
Confine di vite che si guardano.
Apriscatole
per anime e cuori.
La migliore e la peggiore delle droghe.
.
Pavimento di passioni.
Nessuna superficie è liscia come la tua.

Ed io ti voglio calpestare.

venerdì 20 novembre 2009

gratitude


sono grata




a chi rende il buio
sorriso




a chi eleva le piccole cose

al sole




a chi grida
tutta la sua anima




a chi scava i tuoi anditi più nascosti,

con le sue sole note




a chi scambia il dolore con la forza




a chi cura il mondo con la propria umiltà




a che fa dei propri ideali lance indistruttibili




a chi corre incontro alla propria paura




a chi ci ride sù




a chi ha già capito e porta pazienza




a chi ti scalda l'anima




a chi ti guarda negli occhi




a chi ti fa vibrare




a chi incarna fierezza e dignità




a chi è giusto




a chi si oppone al coro




a chi sa osservare e ricordare






a chi ci mette tutto il proprio cuore




giovedì 19 novembre 2009

cornici




guardo con occhi spettatori


il centro della scena.


Ammiro,


l'interpretazione, l'espressione.




Occhi


partecipano da lontano.


Occhi che scrutano


carezzano


apprezzano.


Conoscono,


condividono.


Fanno propri i tratti.


Vispi nel buio.




In fondo lo so


Vorreste essere voi lì


al centro della luce.


Al centro della vita.




Magnifici spettatori.


Brillate al buio di luce propria


e non di riflettore.


E ignorate ciò che è importante.


Lo spettacolo è per voi.


Voi sapete di più.






Cornice.


Meravigliosa terra di confine


fra arte e concime.




mercoledì 18 novembre 2009

Calcinculo


Blocchi e sblocchi


questa è la mia vita.



Pensieri
idee
lampi



prima congelati


mummificati


impietriti


immobili e silenti


di quel silenzio che ti fa il nodo.

Seggiolini vuoti.




POI,



allo scoccare del sacro istante


eccoli


d'improvviso.


Ricominciano a girare piano piano

cigolando


e poi subito in vortice.


Eccoli


roteare


spettacoli pirotecnici di zucchero filato

carezze sul lato interno


schiaffi senza dolore

brividi che rimbalzano sull'asfalto.


Eccoli espandersi
minuscole scintille

in cerca del loro universo.




Rumori di gioia


allegria


calore


in ogni punto cardinale

in aggiunta al basso e all'alto.
Come una stella che emana luce all'universo,
senza fare permali.




Li sento


volteggiare nell'inebriante blu tramonto


contro il cielo al profumo di tiglio.


Spingersi con prepotenza,


gridare uno sull'altro


rincorrersi e scacciarsi


nel calcinculo della mia mente.



Ah!

Come vi voglio bene.




Siete ingombranti,


ma di quell'ingombro che mi rende viva.

Di quel peso che fa di me libellula.




Come una goccia di sangue


calda e zuccherina


ancora pulsante,

figlia di un battito.




Godo della delicata, pacata,


sottile e saggia antichità del bianco e nero.


Ma per me solo buio,

o colori.




Girate


girandole!


Vorticosamente


incessantemente


fino a far girare la testa


fino a farmi cadere.


E sulle mie ginocchia sbucciate,


sorriderò

al ricordo della vita.
Strizzerò l'occhio
al suono del vostro ronzio.

*************


Appendo i miei pensieri al filo ad asciugare.


Ma appena mi giro sono già spariti,


e nuove gocce bagnano il mio volto.


*********


Salgo sulla giostra della mia fantasia
rido grido.

Lì s sù

sono un mondo completo.

Senza bisogni.
**********

Subisco il fascino dell'impossibile
e scrivo a vanvera.