martedì 5 maggio 2009

Esperimento 1: odio le rime


Costellazioni


sulla mia pelle


indicano la via.


Una via solo mia,


(scritta da stelle)




Messaggi segreti.


mai decifrati


che un giorno potranno


essere svelati.




Percorso speciale


di segni celesti


da seguire e rincorrere


per essere onesti.


Con il mondo, e con se stessi



e non dover convivere


coi propri resti.




Per lasciare maschere e paure


e gettarsi di testa,


senza premure.


Senza elastico


senza ragione


nudi nel soffio del ciclone.




E cadere col brivido


da testa a piedi


temendo lo schianto


ma ritrovarsi distesi...




Nel più dolce mar,


tu abbia mai assaggiato,


che ti fa galleggiar


dai pesi svuotato.




Acqua dolce e cristallina


che in un attimo


ti fa riavere


ciò che hai smarrito


senza vedere.



Nè dove, nè perchè,


ma sai bene che non c'è.



(ed è come vivere senza te)






che in un mentre fa riaffiorare


ciò che di più autentico


si può donare,




Ciò che sei e che sarài,



e il tuo cuore


che non sbaglia mai.




che in attimo ti fa capire


l'abisso fra esistere


e compartire.




Non con chi capita


non chicchessia


ma con la meta e metà


della tua via.






Non caso, non fortuna


solo destino


della stessa luna.




E' colui che cerca,


(e giunge tardivo),


le terrene tracce


per essere vivo.




Vivo in fondo,


veramente,


non come il resto della gente.


Vita pura


fatta di essenza


senza la quale non puoi far senza.








Ma solo pochi, anzi uno solo,


potrà trovare quella unica via,


quella del volo.




Solo lui è quello vero,


è l'altra metà del cielo!








Via di stelle


che guida la pelle




In quello che è vero


in ciò che è essenziale


niente nient'altro se non


amare.




Credo alle stelle


credo alla pelle


credo al sapore delle crespelle


credo all'odore delle tue ascelle.


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