martedì 11 novembre 2008

Zappa


Mi sono rotta di rivangare.

BASTA!

Non sono una bracciante

(anche se avrei talento),

e se proprio volessi rivangare

dovrei almeno non mirare ai miei piedi.

.



Vorrei solo nuova fresca e calda terra

intrinsa di invisibile vita

vergine da orme conosciute.

.




Mi sono rotta di fumare.

Fumo troppo

come una dannata...

in effetti, una bella non può che esserlo.

.




Bevo.

Di quello non mi sono rotta,

rimanendo nei limiti autoimposti

ed autoviolati.

I love Sangiovese.

.





Mi sono rotta di questa città,

pur apprezzandola, in fondo.

Vorrei emigrare,

all'estero possibilmente,

o magari verso il mio amato sud.
(NA/Sicily)

.





Mi sono rotta di questo spazio stretto e soffocante

dove il mio corpo balla

e la mia mente è compressa.

.




Mi sono rotta della gente che mi circonda

o non mi circonda,

bramo quella lontana

che amo

ma che non posso toccare con mano.

.




Mi sono rotta dei miei regolari picchi

di visione nera che + nera non si può,

pochi e totali.

.




Mi sono rotta del mio lavoro,

pur facendolo con estrema passione,

non materializza la mia esuberante creatività,

ma la tiene in ostaggio in un angolo

con le mani alzate.

.





Mi sono rotta di stare quì coi miei.

Li amo con todo mi corazòn,

ma ho bisogno dello spazio

dove sprigionare la mia indipendenza

in ogni direzione.

.





Mi sono rotta degli ex che ritornano,

anzi, solo di uno.

Basta.

Mi urti, non ti voglio più vedere.

Vai per la tua strada e stammi alla larga!

.





Mi sono rotta di voltarmi indietro

per vedere ciò che mi ha resa felice

e per capire ciò che ho sbagliato.

Non ce n'è più bisogno,

è già tutto quì dentro.

E poi ho il torcicollo.


Solo l'orizzonte...

come oggetto di desiderio

dei miei occhi.

.





Mi sono rotta dei mezzi uomini.
[A meno che di due non se ne possa fare uno!]

Mai possibile che abbiano prevalso su quelli veri?

Se così fosse non ne voglio più sapere.

Però, essendo ottimista di natura,

sò che all'improvviso

inciamperò

sull'unico esemplare salvatosi,

e me lo cucirò addosso.

.



Oggi sono stanca di tutto,

ieri ne ero entusiasta.





Sono una ragazza complessa,

ma amo la semplicità!






2 commenti:

Paolo D'Alonzo ha detto...

Perchè non scrivi più? Son passato di qui più e più volte sperando di leggere un tuo nuovo intervento, ma invano, mi spiace...avrai i tuoi buonissimi motivi, volevo comunque lasciar traccia per farti sapere che qualcuno ha apprezzato ciò che hai scritto.
Un saluto
Paolo

Alice ha detto...

ciao Paolo!
Grazie, mi fa piacere quello che scrivi!
Ho avuto un periodo di sciopero personale dalle parole!
Ho cercato di liberarmene, esausta, e di spazzarle fuori dalla mia mente, lontano dalle mie dita, stremata dalla loro forza...
Ma...era solo una mia piccola illusione!
Gira e rigira...sono ancora tutte lì, appoggiate alle pareti della mia testina, ordinate, in fila per benino, in standby.
Per una volta tanto mi hanno dato un pò di tregua, placide. Pazientemente, non con l'incontenibile impeto che le contraddistingue, in attesa di essere scritte.
Mica stupide. San bene che io, povera piccola, sono il veicolo per la loro espressione e che...volente o nolente, non potrei mai interpormi fra loro ed il mondo esterno, fra loro e la stessa me.
Tentativo inutile VS naturale corso delle cose!
Un abbraccio!